domenica 13 gennaio 2013

L'arte giapponese e le incisioni di Shigeki Tomura


Shigeki Tomura ha studiato disegno e incisione presso l'università IWATE in Giappone. Con le sue opere ha recentemente ottenuto importanti premi in numerosi concorsi internazionali di stampa.
L'arte giapponese racconta da sempre l'unicità del connubio tra tradizione, artigianalità e sapiente conoscenza dei materiali e delle tecniche. 

Da secoli gli artisti giapponesi utilizzano l'arte della stampa, contraddistinta da un'attenta ricerca delle proporzioni eleganti, e da un sottile realismo, pertanto è la forma di espressione più conosciuta nel mondo nelle arti decorative. 

Tra il XVIII e il XX secolo la stampa giapponese conobbe una fase di grande prosperità, sia per l'originalità e l'accostamento dei motivi decorativi tradizionali e d'avanguardia, sia per le qualità intrinseche delle nuove tecniche, prodotte dai mutamenti culturali e sociali che il paese stava attraversando: dall'arte Ukiyo-e  si passò alla stampa policromatica.
Le stampe giapponesi che giunsero in Europa - la cui diffusione sui mercati veniva ampiamente incrementata dalle continue spedizioni di nuovo materiale dalle colonie -  ebbero una forte influenza, particolarmente in Francia, sulla pittura del tardo XIX secolo, ispirandone la tavolozza, la composizione della immagine e dei volumi, nonostante le reticenze di certi storici. Tra gli artisti del tempo ricordiamo DegasRenoirToulouse-Lautrec, Monet, CezanneVan Gogh, fino a Gauguin e Chagall. Tale influenza è stata chiamata Giapponismo

Lo stesso avvenne ad esempio per la scultura africana, fu un punto focale di attenzione sia per i fauves, gli espressionisti che per i cubisti, divenendo così un vero e proprio fenomeno culturale. Maschere e statue, rappresentano i modelli esemplari del "Primitivismo" e offrono agli artisti soluzioni in termini di semplificazione formale, astrazione. "Van Gogh aveva le stampe giapponesi, ricorda Picasso, "noi avevamo l'Africa". Questa contaminazione fra culture diverse, ha segnato, nel tempo, un processo di radicale trasformazione che è alla base dello sviluppo dell'arte internazionale. Fino al 1860 circa esisteva un mercato in un certo senso più selettivo. La visione individuale dell'artista era costretta da uno stile e da norme definite dalle accademie; di conseguenza se l'artista avesse proposto una ricerca diversa da quella del gruppo, non avrebbe potuto esercitare la sua arte o, nei migliori dei casi sarebbe stata così debole, da passare inosservata. 
Insomma, una lunga storia di rivoluzioni culturali, di scambi e interazioni, che ha dato agli artisti di diverse generazioni l'opportunità di ritrovare nella specificità dei propri mezzi espressivi nuove possibilità formali. Un punto fondamentale nella storia della comunicazione, poichè lascia spazio all'individualità, all'identità di ciascuno, nell'ambito di una dimensione collettiva.   

In tale contesto, Shigeki Tomura continua questa nobile tradizione unendo innovazione e creatività. Le sue stampe sono eseguite con la tecnica ad acquaforte: è una tecnica che richiede molto tempo e grande pazienza e pochissimi artisti usano ancora questa pratica tradizionale. In tutte le sue opere ci restituisce un visione del paesaggio estremamente intima: paesaggi monocromi, molto lineari, di grande armonia e raffinatezza. Un senso di tranquillità, dello scorrere cadenzato della vita, una visione contemplativa della silente vastità della natura, che esprime la profondità di un mondo interiore, e che da sempre ha ispirato e caratterizzato la produzione artistica giapponese.
Tutte le forme d'arte figurative sono governate dalla necessità di creare un determinato equilibrio, una certa unità strutturale della composizione tra la forma esteriore e la propria interiorità. In maniera analoga, la maestria di Tomura contribuisce a consolidare l'immagine della stampa come forma d'arte riconosciuta e rispettata in tutto il mondo.













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