domenica 14 ottobre 2012

L'Espressività Musicale nell'Arte e nella Scienza

Siamo entrati ufficialmente nell'autunno: l'aria è più fresca, gli alberi si trasformano e le tonalità della terra si fanno più calde, in un gioco di sentori e sapori particolari. 
Autumn Leaves è una ballad dal sound intimo e nostalgico, composta da Joseph Kosma nel1945 sui versi del poeta Jacques Prèvert, un inno all'amore di una musicalità rarefatta (nel video la voce è di Mireille Mathieu, cantante Pop francese, nata ad Avignone nel 1946). 


Accenti che si ritrovano nei trascinanti fiati di due compositori della scena del jazz: Miles Davis, trombettista statunitense, Cannonball Adderley, sassofonista, anch'egli statunitense. il suono caldo e morbido del sax contrapposto al suono penetrante e corposo della tromba, creano assieme particolari nuance cromatiche ed effetti di rara bellezza di altissimo virtuosismo strumentale.

In una composizione musicale ci sono infatti una serie di elementi costitutivi del suono, che combinati assieme in modo vario e complesso, conferiscono alla musica un determinato carattere espressivo, l'umore della composizione. Tra questi rientra anche la potenzialità espressiva dello strumento. 


Ritmo, armonia, melodia - nel linguaggio della musica - sono in fondo gli stessi elementi che danno spazialità e forma alla narrazione in relazione a ciò che percepiamo. 
Ogni suono riporta a un'immagine e un'immagine a un colore e un colore a un'emozione. In questo intreccio sinestetico il suono svolge un ruolo da trasmettitore. 
Ciò permette una prima constatazione:"la musica prima ancora di essere una realtà sonora, è anzitutto un concetto, cioè una rappresentazione mentale e astratta che noi associamo a una realtà del mondo. Quando usiamo la parola musica ritagliamo una certa porzione di realtà, indichiamo un certo tipo di fenomeni sonori anziché altri. 
La ragione profonda sta nel fatto che la musica non è solamente suono organizzato. Quando noi qualifichiamo come musicale un qualsiasi fenomeno, ci riferiamo non tanto alla musica quanto a una realtà più vasta. Esso comprende non solo la manifestazione sonora - che è primaria ed essenziale - ma tutto ciò che si collega al musicale". (Il suono e la mente, Einaudi 2007).   

La musica, quindi, è in grado di attivare molti sistemi contemporaneamente, e ciò vale per i produttori così come per i fruitori.  
Per questo la capacità di godere la musica coinvolge da tempo l'attenzione e la curiosità di studiosi riguardo ai meccanismi mentali con cui vengono recepiti suoni e ritmi; forti sensazioni di piacere si verificano principalmente per via della dopamina - come spiegano le ultime ricerche.
In questa relazione uomo-suono, possono essere ora stabilite delle correlazioni  precise che incidono in modo significativo e variabile tra un individuo e l'altro, tali da rendere possibili passaggi che assottigliano lo spessore tra i due universi.  

Scrive Charles Darwin: "La perdita degli interessi per la musica, la pittura, la poesia costituiscono una perdita di felicità e non è escluso che possa risultare lesiva per l'intelletto e, più probabilmente ancora, per il carattere morale, perché indebolisce il risvolto emozionale della nostra natura". 
Definizione splendida, non soltanto perché consente di misurare il cammino percorso in più di un secolo, ma perché sottolinea il fatto che dietro l'attività artistica esiste una base unitaria, dove convivono diversi livelli di competenza teorica, storica, espressiva, che concorrono a formare l'essere umano.

Vi lascio dunque con le note di Autumn Leaves, arrangiamenti raffinati sottolineano le singole note ed amplificano la gamma espressiva di questo Standard, un brano della memoria e dei sentimenti. 




Questo post partecipa al Carnevale della Chimica che si terrà il 23 Ottobre sul blog Questione della decisione di Paolo Pascucci. "La chimica dell'amore" è il tema molto interessante di questa edizione. Buona lettura.


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L'attività Musicale

giovedì 11 ottobre 2012

Quando la Musica è Poesia

Gustav Klimt, Faggeto, 1902


Chanson d'automne

Les sanglots longs 
Des violons 
De l’automne
Blessent mon coeur
D’une langueur 
Monotone.

Tout suffocant 
Et blème, quand 
Sonne l’heure, 
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure; 

Et je m’en vais 
Au vent mauvais 
Qui m’emporte 
Deçà, delà, 
Pareil à la 
Feuille morte. 

Paul Verlaine da Poémes Saturniens, 1866 


Canzone d'autunno 

I lunghi singhiozzi 
Dei violini 
D'autunno
Feriscono il mio cuore 
Con monotono 
Languore 

Pallido 
E ansimante, quando 
Suona l'ora, 
Mi ricordo 
Dei giorni passati 
E piango; 

E me ne vado 
Nel vento ostile 
Che mi trascina 
Di qua, di là, 
Come 
Foglia Morta. 

Traduzione di Giovanni Soriano