domenica 27 settembre 2009

Arte e Espressione



L'Arte, meglio di qualunque altro mezzo, ha la capacità straordinaria di comunicare oltre qualsiasi barriera.
In particolare, i bambini usano l'arte come mezzo di apprendimento: l'individuo impara attraverso i sensi; la vista, il tatto, l'udito, il gusto, l'odorato, lo mettono in relazione con il proprio ambiente.
Toccare, vedere, ascoltare, assaporare, comportano l'attiva partecipazione dell'individuo. 
Per questi motivi lo sviluppo della sensibilità percettiva dovrebbe diventare uno degli aspetti più importanti del processo educativo, cognitivo ed emozionale.
Operando tramite i materiali artistici assorbiamo attraverso i sensi un'enorme quantità di informazioni.
Se nell'artista questo processo porta all'opera d'arte, nel bambino assume un'importanza non meno rilevante; è infatti alla base di esperienze fondanti in una fase di sviluppo in cui queste tracce potranno aprire ad un'esistenza adulta non solo sana, ma vissuta in modo creativo e autentico.
Nell'esecuzione del progetto, viene quindi concesso al bambino l'opportunità di guardare, sentire, sperimentare con le proprie mani i materiali artistici e, al di là delle sue capacità, scoprirà che i suoi sensi sanno rispondere creativamente.


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I Protagonisti dell'Arte

Kandinsky, Composizione V, 1911

Un numero significativo di artisti e musicisti nel tardo diciannovesimo secolo, ritenevano che ci fosse un collegamento fondamentale tra il colore e il suono. Wassily Kandinsky (1866-1944), uno dei più conosciuti artisti moderni del suo tempo, nonché esperto di estetica filosofica, credeva in modo inequivocabile nel legame tra il colore e il suono. Infatti Kandinsky è stato un sinesteta, una persona che sperimentava, in modo insolito, le connessioni tra i sensi.

Nel suo lavoro del 1914, The Art of Spiritual Harmony, Kandinsky presenta le sue supposizioni circa le associazioni sensoriali che possono vivere quelle persone dotate di una certa sensibilità. Kandinsky ha dichiarato che le nostre impressioni comunicano direttamente e immediatamente con la nostra anima.  Egli afferma che Il suono dei colori è così preciso che sarebbe difficile trovare qualcuno che tenti di esprimere il giallo brillante con delle note basse. Per Kandinsky, il giallo è il suono acuto di una tromba, il verde è un violino, la luce blu è un flauto, un blu più scuro è un violoncello, un blu più scuro ancora è un contrabbasso, e il blu più scuro di tutti è un organo. Il bianco invece, per Kandinsky è il colore del silenzio, corrisponde direttamente a delle pause che si verificano nei ritmi musicali. 

Il termine "Composizione" utilizzato da Kandinsky per intitolare alcune sue opere implica proprio una metafora con la musica. Kandinsky era affascinato dalla potenza emotiva della musica. Poiché la musica si esprime attraverso il suono e il tempo, permette all'ascoltatore una libertà di immaginazione, interpretazione e di risposta emotiva che non si basa sul letterale o descrittivo, ma piuttosto sulla qualità che la pittura astratta, può fornire.

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